Servizio · Siti web sanitari

Siti web per medici, costruiti sulle regole del tuo Ordine.

Il sito di uno studio medico non è un sito qualsiasi. Deve dire quello che la legge permette di dire, spiegare a chi arriva se sei il medico giusto per lui e portarlo a prenotare. Lo costruiamo noi, dalle pagine ai testi, con la stessa attenzione alla deontologia che mettiamo nelle campagne.

Perché è diverso

Un sito medico ha vincoli che un sito normale non ha.

Chi fa siti per ristoranti o negozi lavora per convincere. Nel sanitario quel modo di scrivere non è solo fuori tono, è vietato.

Informare, non promettere

La legge 145/2018 al comma 525, modificata dal decreto legge 69/2023, ammette la comunicazione informativa e vieta gli elementi insieme attrattivi e suggestivi, offerte, sconti e promozioni comprese, quando possono portare a un ricorso improprio alle cure. Le tre condizioni vanno lette insieme, non è un divieto assoluto di comunicare.

Dati sanitari nei moduli

Un modulo di contatto che raccoglie il motivo della visita tratta dati sulla salute. Va impostato con l'informativa giusta e chiedendo solo quello che serve davvero.

Immagini cliniche

Il consenso da solo non basta. Nel gennaio 2026 il Garante privacy ha sanzionato un chirurgo plastico che aveva pubblicato le foto di un intervento presentandole come anonime: togliere il nome non rende anonima un'immagine se la persona resta riconoscibile.

Titoli e specializzazioni

Titoli, specializzazioni e iscrizione all'Ordine vanno indicati in modo verificabile. È la parte che dà fiducia e che quasi nessun sito medico compila per intero.

Cosa costruiamo

Le pagine che servono davvero.

Un sito medico non ha bisogno di essere grande. Ha bisogno delle pagine giuste, scritte bene.

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La pagina di ogni prestazione

Una pagina per ogni trattamento che vuoi far conoscere, con la spiegazione di cosa comporta, a chi serve e cosa succede prima e dopo. Sono le pagine che intercettano chi sta cercando quel preciso intervento.

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Chi sei, in modo verificabile

Percorso, titoli, specializzazioni, dove operi. Chi arriva sul sito di un medico sta valutando una persona prima di un servizio, e questa è la pagina che legge con più attenzione.

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La pagina della sede

Indirizzo, come si arriva, orari, contatti. Se hai più sedi ognuna ha la sua pagina, altrimenti finiscono per farsi concorrenza tra loro sulle stesse ricerche.

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Un modo semplice per prenotare

Telefono, WhatsApp o modulo, visibili da ogni pagina e non solo nei contatti. La maggior parte delle richieste arriva da telefono, quindi tutto deve funzionare prima con il pollice e poi con il mouse.

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I testi, scritti da noi

Non ti chiediamo di mandarci i contenuti. Li scriviamo noi partendo da una chiacchierata con te, nel linguaggio che un paziente capisce e dentro i limiti della pubblicità sanitaria.

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Velocità e telefono

Pagine leggere, che si aprono in un paio di secondi anche in mobilità. È il primo motivo per cui una persona chiude un sito medico prima ancora di leggerlo.

Cosa cambia per te

Un sito che lavora, non una vetrina.

Ti trovano su Google

Le pagine sono scritte sulle parole che i pazienti digitano davvero, non su come chiamiamo noi i trattamenti in ambulatorio.

Arrivano già informati

Chi ha letto cosa fai e come lo fai si presenta in studio con meno dubbi e con aspettative più realistiche.

Resta tuo

Una pagina social può essere limitata o chiusa da chi la ospita. Il sito no: è l'unico canale che controlli davvero.

Regole rispettate

Testi costruiti sulla normativa della pubblicità sanitaria e sul codice deontologico. La verifica finale spetta sempre al tuo Ordine territoriale, quindi non promettiamo che nessuno segnalerà nulla: lavoriamo perché non ci siano motivi per farlo.

Sito e campagne insieme

Il sito è dove finisce tutto il resto.

Le campagne portano persone, i social ti fanno conoscere, ma la decisione si prende sul sito. Se quella pagina non spiega e non rassicura, il budget speso prima si perde nell'ultimo passaggio. Per questo lavoriamo sui due pezzi insieme, e chi ci affida la gestione delle pagine social o le campagne trova già allineati contenuti, messaggi e sito.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso.

Il sito di uno studio medico può indicare i prezzi delle prestazioni?

Sì. L'articolo 56 del Codice di Deontologia Medica prevede che la pubblicità informativa abbia per oggetto l'attività professionale, i titoli, le specializzazioni, le caratteristiche del servizio e l'onorario. Il prezzo si può quindi indicare, purché resti un'informazione e non diventi un richiamo commerciale con sconti o offerte a tempo. Il confronto con altri studi è un caso a parte: l'articolo 56 ammette la pubblicità comparativa solo in presenza di indicatori clinici misurabili, certi e condivisi dalla comunità scientifica, quindi un confronto costruito sul prezzo resta fuori.

Posso pubblicare le foto prima e dopo sul sito?

Sì, ma le condizioni sono più strette di quanto si crede, e questo è il punto su cui abbiamo visto sbagliare di più. Con il provvedimento numero 10220271 del 29 gennaio 2026 il Garante privacy ha sanzionato per 5.000 euro un chirurgo plastico che aveva diffuso su Instagram le immagini di un intervento dichiarandole anonime. Il Garante ha chiarito due cose: l'anonimizzazione non si ottiene togliendo i dati anagrafici, perché conta se la persona è riconoscibile con i mezzi ragionevolmente disponibili, e se l'anonimizzazione non è possibile serve un consenso specifico e informato, che dica al paziente che quei dati restano personali e che esiste un rischio di riconoscimento, e l'immagine va pseudonimizzata, cioè privata degli elementi che permettono di risalire a lui. Nelle inserzioni a pagamento si aggiunge il filtro delle piattaforme, che rifiutano quasi sempre la forma classica affiancata.

Che differenza c'è tra il sito di uno studio medico e un sito qualsiasi?

I vincoli. Un sito commerciale può promettere risultati, il sito di un medico no: la legge 145/2018 al comma 525, come modificata dal decreto legge 69/2023, vieta gli elementi insieme attrattivi e suggestivi, comprese offerte, sconti e promozioni, quando possono portare a un ricorso improprio alle cure. A questo si aggiunge il trattamento dei dati sanitari nei moduli di contatto, che richiede attenzioni che un sito normale non ha.

Ho già la pagina Instagram, mi serve davvero il sito?

Sono due cose diverse. Il profilo social ti fa conoscere, il sito ti fa scegliere: è il posto dove chi ti ha già visto va a controllare chi sei, dove operi e come ti si contatta. È anche l'unico canale che resta tuo, perché una pagina social può essere limitata o chiusa da chi la ospita, il sito no.

Il tuo sito, lo costruiamo noi

Raccontaci che studio hai e cosa vuoi ottenere. Ti diciamo quali pagine ti servono davvero e come le costruiremmo.